D: Personalmente l’idea federalista mi piace molto. Piace anche tantissimo a Paolo Bonacchi, che ci ha scritto anche dei libri. Domanda. Pensate di poterla attuare senza mettere mano alla vigente Costituzione? E come?

R: La posizione è di salvaguardare la Costituzione del 46 , rivedendo tutte le modifiche apportate successivamente , in particolare il Titolo V modificato con legge costituzionale 18 ottobre 2001 n.3 . Poi adeguarla alla nuova forma gestionale rileggendola a partire dall’articolo 1. (la sovranità appartiene al popolo) cosa che oggi non è.

 

D: Ma tu pensate che i padri costituenti volessero davvero che il popolo fosse sovrano? Conosci sovrani che non possono legiferare? Vi siete mai chiesto perché la Costituzione non prevede che i cittadini partecipino all’attività legislativa, ma anzi li costringe a farsi rappresentare? Ebbene, come pensate di attuare il federalismo senza potere decisionale?

R: semplicemente applicando l’articolo 1, invertendo la piramide di potere. Partendo dai comitati di quartiere che sono l’istituzione più vicina ai cittadini ma che funzionano attualmente come feudi elettorali, ognuno con il proprio capo-rione.  I  CdQ decideranno come e chi deve pulire le strade del quartiere, riparare le buche, gestire i rifiuti, senza aspettare che intervengano ditte decise dall’alto magari da chilometri di distanza.  Ovviamente i costi relativi saranno decimati. A qualcuno non piacerà.

Ritornerà  lo spazzino del quartiere, il postino del quartiere,il manutentore del quartiere, il poliziotto del quartiere,ecc.

Esempio: in un quartiere abitano 2000 persone , ogni abitante paga 160 euro anno di spazzatura che fanno 320.000 euro anno , non vi sembra un po troppo?

 

 

D: L’ idea mi piace molto, ma come pensiamo di conciliarla con l’art. 70, che riconosce il potere legislativo alle Camere? Supponiamo che le Camere non fossero d’accordo con questa idea…

R: occorre eleggere rappresentanti fidati dei cittadini,  non scelti dai partiti che spartiscono le nomine alle municipalizzate.

Democrazia rappresentativa non dovrà essere più delegata ma partecipata

 

 

D: Ok. Ma chi ci dà il potere di fare ciò? Di certo, non la Costituzione. Anzi, la Costituzione ti obbliga a farti rappresentare con delega in bianco. Tu voti i rappresentanti. Loro governano “senza vincolo di mandato”. Se tu non sei contento, dopo 5 anni, puoi votare altri rappresentanti. E il ciclo ricomincia. È questo che vuole la Costituzione. Ed è quello che vuoi anche tu dal momento che la sostieni. O no?

R: Fede-r-azione vuol dire anche azione di fede. E’ vero che finora siamo stati sempre traditi , per questo occorre creare un tessuto sociale sano, con gli anticorpi contro il cancro corruttivo insinuatosi prima del  1977 nei partiti servi dei potentati e asserviti ad esso. L’assenza del vincolo di mandato è stato voluto dalle monarchie dopo la rivoluzione francese  sapendo di poter corrompere persone mai state ricche. Per questo non dico che occorre un patto di sangue, ma quantomeno selezionare le persone per la loro storia morale e di vita.

Con la Confederazione  il sistema avra’ gli anticorpi grazie alla rotazione delle cariche e alla Democrazia Diretta dei vari referendum proposti dai cittadini, i Cittadini potranno legiferare quindi risolvere i problemi che solitamente i politici amano rinviare…