D: Personalmente l’idea federalista mi piace molto.  Domanda. Pensate di poterla attuare senza mettere mano alla vigente Costituzione? E come?

R: La posizione è di salvaguardare la Costituzione del 46 , rivedendo tutte le modifiche apportate successivamente , in particolare il Titolo V modificato con legge costituzionale 18 ottobre 2001 n.3 . Poi adeguarla alla nuova forma gestionale rileggendola a partire dall’articolo 1. (la sovranità appartiene al popolo) cosa che oggi non è.

 

D: Ma voi pensate che i padri costituenti volessero davvero che il popolo fosse sovrano? Conosci sovrani che non possono legiferare? Vi siete mai chiesto perché la Costituzione non prevede che i cittadini partecipino all’attività legislativa, ma anzi li costringe a farsi rappresentare? Ebbene, come pensate di attuare il federalismo senza potere decisionale?

R: semplicemente applicando l’articolo 1, invertendo la piramide di potere. Partendo dai comitati di quartiere che sono l’istituzione più vicina ai cittadini ma che funzionano attualmente come feudi elettorali, ognuno con il proprio capo-rione.  I  CdQ decideranno come e chi deve pulire le strade del quartiere, riparare le buche, gestire i rifiuti, senza aspettare che intervengano ditte decise dall’alto magari da chilometri di distanza.  Ovviamente i costi relativi saranno decimati. A qualcuno non piacerà.

Ritornerà  lo spazzino del quartiere, il postino del quartiere,il manutentore del quartiere, il poliziotto del quartiere,ecc.

Esempio: in un quartiere abitano 2000 persone , ogni abitante paga 160 euro anno di spazzatura che fanno 320.000 euro anno , non vi sembra un po troppo?

 

 

D: L’ idea mi piace molto, ma come pensiamo di conciliarla con l’art. 70, che riconosce il potere legislativo alle Camere? Supponiamo che le Camere non fossero d’accordo con questa idea…

R: occorre eleggere rappresentanti fidati dei cittadini,  non scelti dai partiti che spartiscono le nomine alle municipalizzate.

Democrazia rappresentativa non dovrà essere più delegata ma partecipata

 

 

D: Ok. Ma chi ci dà il potere di fare ciò? Di certo, non la Costituzione. Anzi, la Costituzione ti obbliga a farti rappresentare con delega in bianco. Tu voti i rappresentanti. Loro governano “senza vincolo di mandato”. Se tu non sei contento, dopo 5 anni, puoi votare altri rappresentanti. E il ciclo ricomincia. È questo che vuole la Costituzione. Ed è quello che vuoi anche tu dal momento che la sostieni. O no?

R: Fede-r-azione vuol dire anche azione di fede. E’ vero che finora siamo stati sempre traditi , per questo occorre creare un tessuto sociale sano, con gli anticorpi contro il cancro corruttivo insinuatosi prima del  1977 nei partiti servi dei potentati e asserviti ad esso. L’assenza del vincolo di mandato è stato voluto dalle monarchie dopo la rivoluzione francese  sapendo di poter corrompere persone mai state ricche. Per questo non dico che occorre un patto di sangue, ma quantomeno selezionare le persone per la loro storia morale e di vita.

Con la Confederazione  il sistema avra’ gli anticorpi grazie alla rotazione delle cariche e alla Democrazia Diretta dei vari referendum proposti dai cittadini, i Cittadini potranno legiferare quindi risolvere i problemi che solitamente i politici amano rinviare…

 

1)qual’è la differenza tra una figura politica italiana e una figura politica Svizzera?

In Italia il politico entra da giovane e fa carriera politica fino alla fine della sua esistenza, in Svizzera c’è il vincolo dei mandati , quindi NON ESISTE LA FIGURA DEL POLITICO DI PROFESSIONE

 

2) come funzionano le tasse in Svizzera?

Le tasse sono suddivise in tre livelli, alla base il cittadino paga una tassa Comunale dell’8% circa del suo guadagno, poi la tassa Cantonale sempre simile circa 8% e infine la tassa Federale, un 4% alla Confederazione Elvetica. L’Iva e’ circa 7/8% ed e’ stato deciso dai cittadini che per 30 anni verra’ riscossa dalla Confederazione per avere un fondo per le opere pubbliche.

 

3) come si gestisce internamente un Comune in Svizzera?

La gestione e’ molto simile a quella italiana, ma il Sindaco ed il Consiglio si trova ad avere un potere molto piu’ grande in quanto le finanze sono gestite direttamente, questo evita servilismi politici e partitici che ben conosciamo tipici della repubblica italiana

 

4) che tipo di referendum abbiamo in Italia e che tipo di referendum abbiamo in Svizzera?

Il Referendum in Italia e’ stato spogliato della sua vera funzione…oggi sono consultivi piu’ che abrogativi poiche’ molto spesso la politica non conferma con il suo operato la volontà popolare.

In svizzera sono Abrogativi, Consultivi, Deliberativi…a seconda del quesito proposto dall’ente o dai cittadini tramite raccolta firme necessaria in base al livello della legge discussa

 

5) qual’è la differenza sostanziale tra il nostro euro e la moneta Svizzera?

La differenza e’ che l’euro NON E’ NOSTRO, utilizziamo una moneta di una banca centrale europea, una moneta a debito, l’uso ha un costo e non possiamo sfruttare il sistema della svalutazione, a volte grande aiuto per l’economia interna. La moneta Svizzera e’ una moneta interna , quindi collegata ad uno stato, crea forza sui mercati e nelle transazioni internazionali

 

6) cosa può fare un italiano quando trova una legge ingiusta? E uno Svizzero cosa può fare?

Un italiano il massimo che puo’ fare e’ aspettare nuove elezioni e sperare che la nuova DELEGA data con il voto sia piu’ utile della precedente