UNA SVOLTA FEDERALISTA PER IL SUD
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DOMANDA: Si torna a parlare di Autonomia Differenziata. Questa volta è Pino Aprile che di nuovo tuona, dichiarando: “No Autonomia Differenziata. Equità o Secessione”.
Perché i meridionalisti “autorevoli” fanno finta di ignorare l’esistenza di Movimenti Identitari che già da tempo (anni) si stanno muovendo aderendo ad un progetto di Federalismo?
RISPOSTA: Per la verità ho due timori: innanzitutto che Pino Aprile non sia a conoscenza di una movimentazione in tutta Italia di carattere federalista, poi temo che Pino Aprile non abbia proprio una cultura di tipo federalista. Del resto non si comprende bene se questi interventi siano fatti nella veste di giornalista o di politico. Di solito, come da lui stesso dichiarato, interviene come giornalista. In questo caso afferma il suo pensiero mettendoci anche il “cuore” ma, se ha parlato da politico, allora ha commesso un errore, un errore di fondo, perché quando si affrontano queste tematiche bisogna anche dare una proposta concreta che non può essere di carattere secessionistica…Pensiamo alla Catalogna, che non è riuscita ad ottenere la sua indipendenza, la sua secessione dalla Spagna.

DOMANDA: L’ Autonomia alle nostre condizioni non fa paura al Sud. Tra le regioni pronte a spiccare “il volo” c’è la nostra Puglia e il Movimento Duosiciliano mi pare stia lavorando proprio verso una proposta concreta. C’è ne vuole parlare?
RISPOSTA: Il Movimento Duosiciliano ha aderito ad una movimentazione che investe tutte le regioni d’Italia per una svolta di carattere federalista. Non ci riferiamo al “federalismo fiscale” della Lega (Nord) che è stato una trappola per tutto il territorio del Sud, ma parliamo di federalismo vero, quello di tipo svizzero, che potrebbe risolvere in effetti queste problematiche così strane dell’Autonomia Differenziata che andrebbe a favore solo di poche regioni a discapito delle altre. Invece, con il federalismo si rientra in un discorso di equità e autogoverno totale rappresentando una svolta epocale, anche perché le regioni del Sud federate tra loro potrebbero addirittura riuscire a creare un unica grande area di carattere federato ricostituendo il territorio preunitario che sappiamo essere stato glorioso e finanziariamente ed economicamente ricco.

DOMANDA: Non crede che sia ora che illustri “meridionalisti” la smettano di urlare “Svegliati Sud”. Non le pare che il Sud si sia già svegliato?
RISPOSTA: il Sud si è svegliato da diverso tempo lo abbiamo visto con i risultati degli ultimi due Referendum che si sono svolti in Italia. Il Sud del territorio ex-Due Sicilie, dall’Abruzzo a Lampedusa, ha votato nello stesso modo come ha votato anche per le elezioni politiche riversando la maggior parte dei voti al Movimento 5 Stelle mostrando cosi di aver compreso la necessità di stare insieme, di quello che subisce e delle rivendicazioni giuste. In quel momento per esprimere i suoi disagi il Sud aveva – a portato di mano – il Movimento 5 Stelle, che però ha disatteso le proprie promesse elettorali al Sud. Quindi ora manca una forza politica propria, forza politica che deve nascere. Da anni si sollecita la nascita di una forza politica per il Sud, lo stesso Pino Aprile è stato più volte sollecitato a scendere in campo politico ma ovviamente non si può obbligare nessuno a scelte di questo genere. Direi, che è arrivato il momento di realizzare una grande forza politica che possa difendere gli interessi di tutti i meridionali in modo democratico nell’ambito del federalismo.
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Antonella Cirese

One Thought to “UNA SVOLTA FEDERALISTA PER IL SUD Intervista di Antonella Cirese al Segretario Generale del #MDS#MovimentoDuosiciliano Michele Ladisa.”

  1. Mario Scapolo

    Finalmente l’idea di confederazione si espande da nord a sud. Uniti potremo farcela. Grazie a Michele Ladisa per questa intervista.